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Otto barre orizzontali, una per ogni raddoppio della popolazione mondiale dal 5000 a.C., che per lo più si accorciano, da 1.652 anni a 37, accanto a un globo di punti dorati

Otto miliardi, un raddoppio alla volta

Tra il 560 a.C. e l’882 d.C. il numero di persone sulla Terra è raddoppiato una volta sola, e ci sono voluti 1.442 anni. Tra il 1948 e il 1985 è raddoppiato di nuovo, stavolta in 37.

Scorri per vederlo accadere, poi prendi i comandi: scegli una vista, un punto di partenza e un Paese, e ogni numero della pagina ti dirà da dove viene.

Dati: HYDE (2023); Gapminder (2022); UN WPP (2024), con un’ampia rielaborazione a cura di Our World in Data · altre stime: raccolta di Wikipedia, verificata sulla tabella dello US Census Bureau

La versione breve

Otto miliardi, un raddoppio alla volta

Tra il 560 a.C. e l’882 d.C. il numero di persone sulla Terra è raddoppiato una volta sola, e ci sono voluti 1.442 anni. Tra il 1948 e il 1985 è raddoppiato di nuovo, stavolta in 37.

  • Un miliardo intorno al 1805, due miliardi entro il 1926, otto miliardi nel 2022.
  • La Peste nera: nel 1400 il mondo contava meno persone che nel 1300.
  • La crescita più rapida di sempre: oltre il 2% l’anno negli anni Sessanta, e da lì in poi un miliardo in più all’incirca ogni 12 anni.
  • Prima del 1950 ogni cifra è una ricostruzione. Per l’anno 1 d.C. le stime pubblicate vanno da circa 170 a 330 milioni, e una arriva a 400.
  • I confini sono quelli di oggi, e i punti vi sono collocati a caso.

Dati: Our World in Data, su base HYDE 3.3, Gapminder e UN World Population Prospects 2024; altre stime: raccolta di Wikipedia, verificata sulla tabella dello US Census Bureau.

Tutta la storia, scorrendo la pagina

Continua a scorrere e il tempo avanzerà con te. Nella vista a punti ogni punto è un milione di persone, collocato a caso entro i confini attuali del Paese in cui vivevano. Nella vista per densità ogni Paese è colorato in base a quante persone si dividono un chilometro quadrato.

Trascina il globo di lato per farlo girare. L’interruttore nel suo angolo cambia tutte le mappe di questa pagina. L’anno di ogni miliardo è ricavato dalla stessa serie, quindi può scostarsi di un anno dalle date annunciate dall’ONU.

Ora tocca a te

Lo stesso globo, stavolta con un tasto di avvio. Trascinalo per farlo girare e passa il mouse su un Paese per vederne il numero. Tre impostazioni cambiano ciò che noterai: la vista, il punto da cui parte la storia e il ritmo.

Il ritmo conta più di tutto. Se ogni anno riceve lo stesso tempo sullo schermo, il globo resta quasi vuoto per nove decimi della riproduzione e tutto succede negli ultimi secondi.

Se invece lo stesso tempo spetta a ogni raddoppio della popolazione mondiale, il passato remoto scorre via veloce, perché raddoppiava lentamente, e l’ultimo secolo rallenta.

Vista
Da
Ritmo

Da dove viene questo numero

    Sotto il globo, la linea arancione è la serie che il globo riproduce. La fascia ombreggiata va dalla stima più bassa alla più alta tra quelle pubblicate da altri nove autori, e la striscia colorata indica di chi sono i dati di ciascun tratto. Passa il mouse sul grafico per portare il globo a quel momento.

    Un Paese a confronto con il mondo

    Scegli un Paese e un periodo. Il globo ruota verso di esso, e il pannello mostra in ogni momento la sua popolazione, la sua quota sul totale mondiale e la sua posizione fra 165 Paesi. Puoi anche fare clic su un Paese direttamente sul globo.

    I confini sono quelli di oggi. «L’Italia nel 500 a.C.» indica le persone che vivevano sul territorio che oggi è l’Italia, a qualunque Stato appartenessero allora.

    persone
    del mondo
    posizione fra 165 Paesi
    Quota della popolazione mondiale, %

    Nove momenti

    Gli stessi dati in fotogrammi fissi, da stampare e da confrontare a colpo d’occhio. Seguono la vista che hai scelto più sopra. Fai clic su un fotogramma per aprirlo a grandezza piena e usa i tasti freccia per scorrere gli altri.

    Dove i numeri sono fragili

    Prima del 1950 ogni cifra è una ricostruzione. Gran parte del mondo non conosceva censimenti. Gli storici risalgono all’indietro partendo dai registri fiscali, dalle terre coltivate, dalle dimensioni delle città e da quante persone poteva sfamare un ettaro.

    Per l’anno 1 d.C. le nove stime mostrate qui vanno da 170 a 330 milioni, e il riepilogo dello US Census Bureau arriva a 400.

    Prima del 1700 la serie ha una cifra per secolo, e prima dell’anno 1 d.C. una ogni mille anni. Nel mezzo la pagina ipotizza una crescita costante, quindi epidemie e guerre più brevi dell’intervallo non si vedono. La Peste nera invece sì, perché nel 1400 lasciò il mondo meno popolato di quanto fosse nel 1300.

    Al cambio di fonte, nel 1800 e nel 1950, la linea di un Paese può saltare: l’Etiopia sale da 2,8 a 12 milioni dal 1790 al 1800, l’India cala da 374 a 346 milioni dal 1940 al 1950. È un cambio di metodo, non un evento. Prima del 1700 i dati per Paese sono ancora più grezzi: l’India cresce in linea retta dall’anno 1 d.C. al 1600.

    I punti dicono quante persone vivevano in un Paese, non in quale parte: la Siberia riceve tanti punti per chilometro quadrato quanti Mosca.

    La pagina comprende i 165 Paesi la cui serie risale fino al 10.000 a.C.; gli altri, tra cui Irlanda, Serbia e Haiti, sommano oggi circa 75 milioni di persone e sul globo restano vuoti.

    Fonti

    Tradotto dall’originale inglese. I nomi dei Paesi sui globi e nell’elenco provengono dal dizionario del tuo browser, quindi la grafia può differire leggermente da quella del testo; i titoli dei dataset e delle opere citate restano in inglese.